Della Sifilide. A Pietro Bembo, Libri tre. Nuovamente volgarizzati da Antonio Tirabosco veronese
Della Sifilide. A Pietro Bembo, Libri tre. Nuovamente volgarizzati da Antonio Tirabosco veronese | Libri antichi e moderni | Fracastoro Girolamo
Della Sifilide. A Pietro Bembo, Libri tre. Nuovamente volgarizzati da Antonio Tirabosco veronese
Della Sifilide. A Pietro Bembo, Libri tre. Nuovamente volgarizzati da Antonio Tirabosco veronese | Libri antichi e moderni | Fracastoro Girolamo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1739
- Luogo di stampa
- in Verona
- Autore
- Fracastoro Girolamo
- Editori
- appresso Dionigi Ramanzini
- Soggetto
- Medicina, Malattie veneree, Letteratura italiana
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-4° (290x210mm), pp. (12), 80, (2), cartonatura alla rustica coeva. Ritratto del Fracastoro inciso su rame all'antiporta. Vignetta con figurazioni allegoriche incisa su rame al titolo. Dedica a stampa ai Provveditori di Sanità di Verona, seguita da un'avvertenza ai lettori e da un epigramma latino indirizzato al Tirabosco di Andrea Teofilo Zinelli. Capilettera, testatine e culs-de-lampe istoriati. Al colophon, sotto l'errata, è riprodotta l'impresa tipografica di Gabriel Giolito de'Ferrari. Un minimale restauro e un lieve alone al frontespizio. Bell'esemplare in barbe. Edizione veronese della traduzione in volgare del Tirabosco del famoso poema didascalico in esametri latini del medico veronese, dedicato all'endemico propagarsi della sifilide, diffusissima nell'Italia del Cinquecento. Il Fracastoro, umanista e scienziato (Verona, 1483 - Incaffi, Verona 1553), autore di un trattato sulla propagazione delle malattie per contagio (il 'De contagione et contagiosis morbis' , 1546), di opere di geografia, di astronomia, di teologia e di religione, ebbe grande rinomanza anche come poeta latino, soprattutto per questo poema, 'Syphilis sive de morbo gallico' (1530). Collega e amico di Copernico, lavorò anche come professore di logica a Padova. Uomo di amplissima dottrina, spaziò nei propri interessi dalla medicina alla filosofia, dall'arte poetica alla lirica, dall'astronomia all'enologia. Wellcome, II, p. 51. Gamba, 2244. Haym, II, p. 226, n. 2. Per altre edizioni antiche dell'opera: Garrison Morton, 2364. Durling, 1643.