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E finsero felici e contenti. Dizionario delle nostre ipocrisie

E finsero felici e contenti. Dizionario delle nostre ipocrisie | Libri antichi e moderni | Culicchia Giuseppe, brossura

Libri antichi e moderni
Culicchia Giuseppe, brossura
Feltrinelli, 2020
15,68 € 16,50 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2020
  • ISBN
  • 9788807492723
  • Autore
  • Culicchia Giuseppe
  • Pagine
  • pagine 240
  • Collana
  • Varia
  • Editori
  • Feltrinelli
  • Formato
  • In-8
  • Soggetto
  • Studi culturali (Cultural studies)
  • Illustratore
  • brossura

Descrizione

Nel 1852 Flaubert scriveva queste parole a proposito del suo Dizionario dei luoghi comuni: "Bisognerebbe che in tutto il libro non ci fosse una parola mia, e che, una volta letto il dizionario, non si osasse più parlare, per paura di dire spontaneamente una delle frasi che vi si trovano". Anche noi, oggi, ci ostiniamo a usare parole vuote e politicamente corrette, per comodità, per pigrizia o per interesse. Viviamo nell'epoca dello storytelling e delle fake news e, magari senza accorgercene, siamo diventati attori, grandi maestri di ipocrisia. Oggi la famiglia ideale non prevede più una mamma e un papà, concetti ormai obsoleti, tradizionalisti e dunque intimamente "fascisti", ma corrisponde a quella formata da Genitore 1 e Genitore 2. I lavoratori licenziati si chiamano "esuberi". Martina Navratilova, nove volte vincitrice a Wimbledon e lesbica dichiarata da decenni, è stata espulsa dall'associazione delle tenniste lgbt per aver detto che la competizione tra tenniste donne e tenniste transgender non era equa. Giuseppe Culicchia gioca con le parole dello spirito del tempo: ci sono gli Immigrati, i Marocchini e i Meridionali, e poi i Razzisti, i Russi, i Sovranisti, Ariana Grande e la Merkel. Un'opera di satira chirurgica e impietosa, che fa ridere e fa riflettere sulle finzioni comode e talvolta mostruose a cui siamo tutti assuefatti. "Benvenuti tra le parole di cartapesta del nostro piccolo-grande Truman Show, in cui il Grande Fratello si è incarnato nello smartphone che ci portiamo in tasca." Un dizionario allegro e feroce delle finzioni grottesche e politicamente corrette della nostra epoca.

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