Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Follie religiose. Poema d'ottava rima scritto in lingua piemontese con note italiane dell'Autore

Follie religiose. Poema d'ottava rima scritto in lingua piemontese con note italiane dell'Autore | Libri antichi e moderni | Calvo Edoardo Ignazio

Libri antichi e moderni
Calvo Edoardo Ignazio
(Matteo Guaita), 1801
180,00 €

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1801
  • Luogo di stampa
  • Italia (ma Torino)
  • Autore
  • Calvo Edoardo Ignazio
  • Editori
  • (Matteo Guaita)
  • Soggetto
  • Piemonte, Poesia in dialetto piemontese, Religione
  • Descrizione
  • *Hardcover
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • In ottimo stato
  • Lingue
  • Italiano
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

In-8° antico (18x12 cm), pp. (10), 146, mezza percallina azzurra con titolo dorato su tassello al dorso, piatti carta marmorizzata. Magnifica antiporta di gusto iconografico goyesco incisa su rame all'acquaforte, con allegoria della morte che sostiene la bandiera 'morte agli infedeli'. Lievissime e fisiologiche fioriture, qualche macchietta marginale in testa di poche pagine. Carte lievemente stanche ma più che buon esemplare. Prima edizione, prima tiratura, completa dell'antiporta; nella seconda tiratura l'antiporta venne soppressa. L'edizione venne data alle stampe anonima e con falso luogo di stampa (essa fu quasi certamente stampata a Torino da Matteo Guaita). Al poema, di175 stanze in ottava in tre canti, ricco di curiosi strali contro Maometto e la religione islamica, seguono le lunghe 'Annotazioni', attribuibili a Giambattista De Gubernatis. Il poema era già stato letto pubblicamente al Circolo Costituzionale nell'anno VII repubblicano (tra l'inverno del 1798 e la primavera del 1799), alcuni anni prima della sua pubblicazione. 'Com' è noto trattasi di un poema a carattere didascalico, a sfondo filosofico, e di ispirazione lucreziana, in cui sono condannati tutti i crimini commessi in nome del fanatismo e dell'intolleranza religiosa, nonche' dileggiati i contrasti tra le sette e le diverse confessioni; impregnato delle idee dei philosophes come terreno di coltura, trovo' poi il momento ideale per venire alla luce nei primi mesi della 'liberta' piemontese' (Armando, p. 39).

Logo Maremagnum it