Lo studio dei sentimenti nei fanciulli normali e nei deficienti
Lo studio dei sentimenti nei fanciulli normali e nei deficienti | Libri antichi e moderni | Bernabò-Silorata Clara
Lo studio dei sentimenti nei fanciulli normali e nei deficienti
Lo studio dei sentimenti nei fanciulli normali e nei deficienti | Libri antichi e moderni | Bernabò-Silorata Clara
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1909
- Luogo di stampa
- Catania
- Autore
- Bernabò-Silorata Clara
- Editori
- Tip. Francesco Galati
- Soggetto
- Antropologia e psicologia, Teoria delle emozioni, Pedagogia
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-16° (19x13 cm), pp. 46, brossura editoriale spillata con titoli in rosso e nero al paitto anteriore. Dedica a stampa al 'coltissimo avvocato Antono Raciti-Conti assessore della pubblica istruzione'. Ottimo esemplare. Assai rara testimonianza dello stato dell'arte della psicopatologia nell'eta evolutiva, ovvero dello studio del differente apprendimento delle emozioni nei bambini e fanciulli normali e in quelli frenastenici. L'autrice sulla base di una solida conoscenza della letteratura (Belhomme, Darwin, Spencer, Lange, Ribot, Baldwin, Wundtet alii) propone criteri di distinzione dell'apprendimento delle emozioni primarie in soggetti sani e frenastenici basati soprattutto su teorie fisiologiche (parallelismo psico-fisico, supervenienza). Tra le emozioni primarie presenti nei soggetti anormali sono incluse il gioco e le lingue: tali soggetti sono dunque giudicati dotati delle facoltà dell' immaginazione e del linguaggio ma non dei cosidetti sentimenti morali, estetici, religiosi sociali etc. Questi ultimi sono identificati come 'sentimenti di ordine superiore' o 'emozioni derivate' che 'per un amorale, per un idiota patologico' sono irraggiungibili per definizione ovvero per necessità fisica. A ben vedere dunque l'approccio scientifico positivista è ancora incrostato di uno spiritualismo metafisico a sfondo religioso tuttavia più nella parte teorica che in quella empirico-pedagogica. Presenti anche notizie sulla necessità di potenziare e diversificare le strutture all'epoca presenti sul territorio italiano per assistere i fanciulli anormali stimati in trentamila.