Opera nuova la quale tratta della filosofia naturale, chiamata la Metaura d'Aristotele; chiosata da San Thomaso d'Aquino. Nuovamente posta in luce, con diligentia stampata & castigata. Partita in tre libri: Degli Elementi & congiungimento dei Cieli; Delle cose che sono generate in alto; De venti & della loro materia.
Opera nuova la quale tratta della filosofia naturale, chiamata la Metaura d'Aristotele; chiosata da San Thomaso d'Aquino. Nuovamente posta in luce, con diligentia stampata & castigata. Partita in tre libri: Degli Elementi & congiungimento dei Cieli; Delle cose che sono generate in alto; De venti & della loro materia. | Libri antichi e moderni | Aristoteles [Aristotele].
Opera nuova la quale tratta della filosofia naturale, chiamata la Metaura d'Aristotele; chiosata da San Thomaso d'Aquino. Nuovamente posta in luce, con diligentia stampata & castigata. Partita in tre libri: Degli Elementi & congiungimento dei Cieli; Delle cose che sono generate in alto; De venti & della loro materia.
Opera nuova la quale tratta della filosofia naturale, chiamata la Metaura d'Aristotele; chiosata da San Thomaso d'Aquino. Nuovamente posta in luce, con diligentia stampata & castigata. Partita in tre libri: Degli Elementi & congiungimento dei Cieli; Delle cose che sono generate in alto; De venti & della loro materia. | Libri antichi e moderni | Aristoteles [Aristotele].
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1554
- Luogo di stampa
- In Vinegia
- Autore
- Aristoteles [Aristotele].
- Editori
- per Comin da Trino
- Soggetto
- Filosofia naturale, scienze, Leonardo da Vinci, meteorologia, astronomia, Cinquecento, cinquecentine, cinquecentina
Descrizione
In Vinegia, per Comin da Trino, 1554, in-8 piccolo, legatura coeva in piena pergamena floscia, carte [4], 92. Con marca editoriale in xilografia sul frontespizio: sfera armillare con al centro un ramo di fiori. Prima edizione a stampa della Metaura, un volgarizzamento anonimo prodotto a Firenze nella prima metà del XIV sec e tratto prevalentemente dai commenti di Tommaso d’Aquino e Alberto Magno ai Meteorologica di Aristotele. Il testo, tramandato da otto manoscritti, perverrà alla stampa solo - con questa edizione - nel 1554. La Metaura ebbe una discreta circolazione soprattutto tra quei lettori laici che, pur non conoscendo il latino, mostravano interesse per la divulgazione scientifica. Alla Metaura, infatti, si attingeva per completare con glosse e aggiunte ogni esposizione che riguardasse fenomeni astronomici e meteorologici. Leonardo da Vinci ricorda per la prima volta l’opera (ovviamente riferendosi a un esemplare manoscritto) in una lista di persone da incontrare e di libri da consultare a Milano intorno al 1490 (Codice Atlantico c. 611a.r): “metaura d’Aristotile vulgare”. Il titolo ritorna più volte negli anni successivi: “metaura d’Aristotile” (Codice di Madrid II c. 3r, Firenze 1503); “metaura d’Aristotile” (Codice Arundel c. 190v, Firenze 1504); “la metaura” (Codice Arundel c. 191r, Firenze 1504); “metaura” (Codice F, verso della prima copertina, Milano 1509). Notevole anche una pagina del Codice Atlantico (c. 461r-v), con testi sull’origine e il corso dei venti. Piccola mancanza al dorso, guscio in pergamena parzialmente staccato dal volume, ma buon esemplare.