Raccolta di documenti sul bonificamento delle maremme toscane dal 1828 al 1859. Messi in luce e brevemente illustrati per servire di appendice al rapporto su quel bonificamento pubblicato nel decembre 1859 da Antonio Salvagnoli Marchetti.
Raccolta di documenti sul bonificamento delle maremme toscane dal 1828 al 1859. Messi in luce e brevemente illustrati per servire di appendice al rapporto su quel bonificamento pubblicato nel decembre 1859 da Antonio Salvagnoli Marchetti. | Libri antichi e moderni |
Raccolta di documenti sul bonificamento delle maremme toscane dal 1828 al 1859. Messi in luce e brevemente illustrati per servire di appendice al rapporto su quel bonificamento pubblicato nel decembre 1859 da Antonio Salvagnoli Marchetti.
Raccolta di documenti sul bonificamento delle maremme toscane dal 1828 al 1859. Messi in luce e brevemente illustrati per servire di appendice al rapporto su quel bonificamento pubblicato nel decembre 1859 da Antonio Salvagnoli Marchetti. | Libri antichi e moderni |
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1861
- Luogo di stampa
- Firenze
- Editori
- Tip. delle Murate
- Soggetto
- Bonifiche, Toscana, Maremma, Maremme
Descrizione
Firenze, Tip. delle Murate, 1861, in-8 grande, brossura editoriale, pp. [4], 184. Con una tavola più volte ripiegata in fine ("Profili nella linea fra le Caldanelle e il Mare per Miglia 9 e mezzo"). Con il motu proprio del 28 novembre 1828, il granduca Leopoldo II avviava la grande bonifica per colmata della pianura maremmana; venne istituita una "Commissione idraulico-economica per la fisica riduzione della Maremma" allo scopo di delineare le linee programmatiche dell'ambizioso programma di lavoro, su modello della deputazione per la Valdichiana di Vittorio Fossombroni, distaccata ad Arezzo. La commissione era composta dal direttore Federico Capei, dal ministro economo Giacomo Grandoni e dall'architetto idraulico Alessandro Manetti. L'ente, che prese il nome di Ufficio di Bonificamento delle Maremme nel 1833, dipendeva direttamente dal granduca. Dopo la caduta del granducato nel 1859, nella fase del Governo provvisorio della Toscana, l'ufficio cambiò nome in "Direzione idraulica per il bonificamento della Maremma" e venne nominato direttore dell'ente l'ingegnere Francesco Renard, che faceva capo a Gaetano Giorgini e Antonio Salvagnoli Marchetti, rivali del Manetti e contrari alle teorie del Fossombroni. Qualche leggera ondulazione, ma esemplare in ottime condizioni ed intonso.