Saggio sul tifo petecchiale contenente il modo di conoscere tale morbo ed i mezzi preservativi e curativi di esso
Saggio sul tifo petecchiale contenente il modo di conoscere tale morbo ed i mezzi preservativi e curativi di esso | Libri antichi e moderni | [Tommasini Giacomo]
Saggio sul tifo petecchiale contenente il modo di conoscere tale morbo ed i mezzi preservativi e curativi di esso
Saggio sul tifo petecchiale contenente il modo di conoscere tale morbo ed i mezzi preservativi e curativi di esso | Libri antichi e moderni | [Tommasini Giacomo]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1817
- Luogo di stampa
- Alessandria
- Autore
- [Tommasini Giacomo]
- Editori
- presso Salvatore Rossi
- Soggetto
- Medicina, Epidemiologia, Tifo petecchiale
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° piccolo, pp. 18, brossura muta coeva. Qualche consueta fioritura. Edizione originale. Il nome dell'autore, assente nel frontespizio, è indicato nella breve avvertenza editoriale come 'Tomasini'. Il Tommasini (Parma, 1768-ivi, 1846) fu insigne medico ed immunologo che esercitò la professione clinica sia nella città natale che a Bologna. 'Lultimo dei grandi sistematici italiani fu Giacomo Tommasini, il quale nel 1794 divenne professore di fisiologia e patologia allUniversità di Parma e nel 1816 fu chiamato alla cattedra di clinica medica di Bologna. Il T. fu dapprima seguace della dottrina del Rasori e fu anzi uno dei principali fautori di essa in Italia. Nel 1817 pubblicò il suo libro Della nuova dottrina , nel quale si staccò in parte dal Rasori affermando che la irritazione e non la diatesi è sempre locale e distinguendo le malattie in generali e locali. La nuova dottrina del Tommasini, sostenuta da questo con una serie di memorie e di osservazioni, molte delle quali furono tradotte in francese, ebbe una grandissima diffusione e procurò al Tommasini vasta rinomanza. Tutta una scuola di medici si formò intorno a lui' (Castiglioni, Storia della medicina, p. 524).